Mostra fotografica dedicata a Gianni Berengo Gardin al Maxxi di Roma.

Gianni Berengo Gardin , 91 anni. Proprio l’età, associata ad un suo pensiero che ho ascoltato, mi ha spinto a metterlo tra i miei maestri da seguire in fotografia.

Il pensiero che ha espresso e che mi ha colpito molto è “…ancora oggi leggo centinaia di libri fotografici, anche di fotografi contemporanei, perché voglio continuare ad imparare a fotografare…”. In queste parole vi è la statura dell’uomo, del fotografo che ama profondamente la sua professione. Ama definirsi artigiano piuttosto che artista, e questo rappresenta il suo essere fotografo.

Per rappresentarlo al meglio riporto alcune sue frasi importanti prese dal web.

“Il Fotografo impara a vedere e guardare. Non so se questo serva a raggiungere e catturare l’istante magico di Bresson di sicuro aiuta a pensare, a usare gli occhi, la testa e il cuore.”
Fonte: imagemag.it

Indubbiamente il digitale è stato una rivoluzione e, come in tutte le rivoluzioni, in essa c’è il bene e il male. Ormai tutti fotografano e quasi tutti fotografano male, a caso, tanto per fotografare, tanto perché hanno un mezzo e fotografano le cose più stupide! Sia ben chiaro è loro pieno diritto, tutti possono fare quello che vogliono, però indubbiamente la fotografia ha avuto una grande diffusione che, spesso, a mio parere, ha portato a poco. Qua a Milano c’è una pubblicità di una grande produttrice di macchine digitali che dice: ‘Non pensare, scatta!’. Io invece quando insegno dico ai ragazzi: ‘Prima pensa e poi, eventualmente, scatta.’ Non bisogna mai scattare a caso
Fonte: fotocomefare.com

Chi tra voi conosce August Sander?’. Silenzio assoluto, solo una mano si alzò. Purtroppo molti fotoamatori non amano la fotografia, amano la loro fotografia. Guardano la loro fotografia e non gliene frega niente delle altre, rimangono limitati al loro gruppetto. Mentre, a noi che amiamo la fotografia, interessa vedere la fotografia degli altri, noi viviamo di fotografia. La maggior parte di loro fotografano abbastanza male e i giornali pubblicano brutte fotografie. I giovani dovrebbero farsi una cultura fotografica, che spesso non hanno. Una cultura fotografica si fa guardando i libri dei grandi maestri e cercando non di copiare, ma di imitare il loro stile. Fotografi come Salgado, Koudelka oppure gli italiani Saglietti, Scianna, Cito, che sono dei grandi maestri
Fonte: fotocomefare.com

Qui trovi tutte le info per la mostra al MAXXI.

Da non perdere.

La foto è stata presa da liminarivista.it

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