Alex Webb.

Oggi parleremo di Alex Webb, un grande della fotografia moderna appartenente all’agenzia Magnum.

Ciò che segue è un libero riassunto di quanto riportato sul libro: Magnum la storia le immagini – Alex Webb.

Alex Webb, nato a San Francisco nel 1952 da genitori scrittori, quindi cresce in un ambiente famigliare creativo. Completa gli studi in storia e letteratura ad Harvard, ma già da subito intuisce nella fotografia la strada per esprimere il suo pensiero. Da questa intuizione comincia a frequentare corsi di fotografia, tra i quali il famoso, all’epoca, ‘Aperion Workshops’ di Schlessinger, con cui impara le tecniche fotografiche e l’acquisizione di un metodo fotografico molto rigoroso. Durante i corsi conosce anche fotografi Magnum tramite la loro conoscenza sia personale che professionale comincia ad orientarsi verso una fotografia “pura, straight”, quasi “lettaralista”, con la quale non produce lavori che debbano per forza essere dei racconti narrati e articolati ma, piuttosto, raccontare la realtà per quella che è.

“…Faccio fotografie complesse, perché la mia esperienza del mondo è quella di un luogo complicato e, in ultima istanza, a tratti inspiegabile. La mia esperienza del mondo mi ha portato a pensare che non esistano facili soluzioni né semplici risposte, ma solo domande, sempre difficili da porre e alle quali, forse, non si può dare una risposta…”

Alex Webb

Un approccio premeditato al soggetto non è nel suo intento di autore fotografico che, invece è orientato a fare in modo che la foto catturi ciò che attrae il suo interesse, in definitiva una concezione fotografica tipica della street photography.

“…Cerco di arrivare in un posto, o di vivere una situazione con il minor numero possibile di preconcetti. Ovviamente ciò è impossibile, dato che siamo tutti condizionati dalla cultura di appartenenza, dall’educazione e dalle esperienze vissute, ciò che di fatto ci rende ciò che siamo. Faccio però lo sforzo di essere aperto a ogni possibilità, anche a rischio di contraddire quello che razionalmente mi aspetto…”

Alew Webb

Un’ultima considerazione riguarda l’utilizzo della tecnologia, infatti, comincia a fotografare in bianco e nero, dopodiché, quando entra in Magnum, nel 1979, si converte al colore in quanto si trova a svolgere reportage nei Caraibi, dove si convince che il colore non è di disturbo alla narrazione, ma ne è parte. In quelle zone, dove lavorerà per molto tempo, Il colore è parte di ciò che il suo sguardo osserva e vuole immortalare.

Concludo (rimandandovi tramite il link sottostante alla pagina a lui dedicata sul sito della Magnum dove potrete vedere alcune sue opere fotografiche), con una sua famosa frase che trovate anche come incipit nella di cui sopra:

“…L’unico modo che conosco per affrontare un posto nuovo è camminare, perché un fotografo di strada deve camminare e guardare e aspettare e parlare, e poi guardare ancora, cercando di mantenere la fiducia che l’incognito, l’inaspettato o il nucleo segreto di ciò che già conosce, lo aspetti dietro l’angolo…”

Alex Webb

Vai alla pagina dedicata ad Alex Webb sul sito della Magnum.

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